I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono conosciuti come Dislessia, Disgrafia, Disortografia e Discalculia e coinvolgono le abilità di lettura, scrittura e calcolo.

Qualche indizio
Si tratta di disturbi SPECIFICI perché riguardano esclusivamente gli automatismi che dovrebbero svilupparsi durante il percorso scolastico, appunto in quella che si definisce l’età EVOLUTIVA.
Per esempio, per qualche bambino non è automatico imparare a leggere velocemente e senza errori.
Per altri bimbi non è automatico imparare a scrivere correttamente, con una calligrafia regolare e decifrabile, oppure ragionare con i numeri e imparare a memoria le famose tabelline.
Una diagnosi precoce è importante ed è possibile grazie alla collaborazione tra scuola e famiglia. Il bravo maestro è colui che nota le difficoltà e il bravo genitore è colui che non le nasconde.
Questione d’eredità
È stato dimostrata una componente genetica ed ereditaria dei DSA, per questo motivo, molti dei genitori che incontro si riconoscono nelle caratteristiche dei loro figli e spesso raccontano di essere stati additati, durante il loro percorso scolastico, come poco attenti o con poca voglia di studiare. In realtà, probabilmente si trattava proprio di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento, che però non era stato riconosciuto.
Alcuni di loro, per questo motivo, hanno abbandonato gli studi.

La Legge è dalla nostra parte
Fortunatamente i tempi sono cambiati, grazie al riconoscimento di queste caratteristiche e alla Legge 170 che tutela i nostri ragazzi durante il percorso scolastico.
L’obiettivo di questa legge è tutelare il diritto allo studio degli studenti con DSA, dando loro la possibilità di accedere a tutti quegli strumenti utili per supportare l’espressione delle loro potenzialità e favorire il loro successo scolastico.
