globe trotter, traveller, globe

Una mappa per ogni cosa

Ci sono le mappe per viaggiare

Si dice che un viaggio venga fatto due volte: la prima quando si organizza e la seconda quando si realizza.

Ci sono i turisti fai da te, ci sono i turisti con la tessera punti dell’agenzia viaggi e ci sono i turisti che si improvvisano agenzie viaggi. Ci sono guide, ci sono App e c’è GoogleMaps.

travel, pinned, pinning

… e ci sono mappe per imparare a viaggiare

Non parlo di guide per districarsi nel mondo di Booking, Trivago o per raggiungere l’agenzia sotto casa.

Mi riferisco al viaggio primario, quello feriale che ci porta da casa al lavoro e poi al supermercato o quello festivo che ci porta da amici o in vacanza (o in vacanza con gli amici).

È questo un viaggio che facciamo spesso in auto o in moto e due sono le condizioni fondamentali: avere una macchina (o una moto) e la patente di guida.

Per avere le due o le quattro ruote motorizzate, basta recarsi da un concessionario, scegliere il colore, trattare sul prezzo, dire “SÌ LA VOGLIO”, impegnarsi per tot anni con la banca et voilà eccoci con le “chiavi in mano”.

woman, truck, vehicle

Avere la patente di guida però non è così semplice.  Tanto per cominciare il concessionario si chiama autoscuola (le sue macchine davanti sono facilmente riconoscibili), il colore non si può scegliere (la parità di genere la vuole per tutti rosa!), non si può trattare sul prezzo (la corruzione non è contemplata, pena la reclusione per tot anni) e prima di arrivare alla “patente in tasca” il viaggio è ancora lungo.

Qualche settimana di corso (massimo 6 mesi, altrimenti tocca rifare il “passaporto”) e un esame.

Poi altro corso e altro esame, ma questa volta diverso. Ci tocca portare un passeggero, attento e a dir poco incomodo. Si stava così bene soli con l’istruttore!

No maps, no party

Prepararsi per sostenere il primo esame, quello di teoria, richiede una preparazione lunga e per alcuni anche complessa. Non basta incastrare quattro cose in valigia e via…

Occorre studiare bene ogni pagina della “guida” per questo viaggio: segnale per segnale, precedenza per precedenza e avvertenza per avvertenza.

Certo è una guida colorata, abbiamo il rosso per il “be careful”, il blu per il “must” e il giallo per il “work in progress”… però rimangono sempre tante parole e poche immagini.  Molto meglio una mappa!

girl, woman, hair

Per fortuna non ci sono più le mappe di una volta, quelle che si passava più tempo a ripiegare che a visitare la città!

Adesso le mappe sono diventate concettuali: tanti piccoli nodi, in formato A4, colorati e con qualche immagine. Giri che le giri sono sempre mappe e si possono leggere (quasi sempre) anche al contrario.

Le informazioni sono le stesse, idem per i colori senza sfumature: rosso-attenzione, blu-obbligo e giallo-chissà quando finiscono i lavori.

Insomma: guida 1 – mappa 3. Vittoria fuori casa per le mappe!

route 66, 66, the mother road

Adesso fermiamoci in autogrill, che si è fatto tardi.

Quando ripartiamo, e prima della prossima uscita, vi racconto tutto sulle mappe. Quelle concettuali perché per le altre c’è GoogleMaps.

Caffè per tutti?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *